Ancorché dubbiosi
Il piglio nelle vie dei sensi Adocchia solchi riemersi All’ improvviso. Tra una salita e una discesa Un mormorio nel
Il piglio nelle vie dei sensi Adocchia solchi riemersi All’ improvviso. Tra una salita e una discesa Un mormorio nel
Amore Dona Amore Ada... amore dona amore Quale tu eri e ancora stilli Celando ogni dolore Quei cenni che mi davi Tra
Prese a soffiare all'impazzata quel vento di allora nei giorni di sempre ci sorprese a mano a mano, grazie a Lei
Trema un gemito d'aria una pena senza rifugio una spina conficcata lungo la sdrucciola strada. Dissolve così
Dopotutto sembra ieri ogni volta, l'oggi invece ha l'aspetto di un cimitero senza più epitaffi e crolla il
Passeggiava lungo il Tevere pensando chissà cosa mentre la riprendevi nel suo non essere sola. Erano gli anni
Troppe volte ci si rintana pensando di farla franca, il motivo ricorrente è quel vuoto che attanaglia una
Reale quiete di natura senza precedente nel pieno di una viola vita amante di parole mai prive di percosse. Il lento
Superfluo immaginare ciò che la mente farfuglia a piccoli singhiozzi contenuti, inutile marcia l'istante senza
Il tempo ha spazzato via parole dal tono serale quando assorti in silenzio celavamo antiche eresie. Il rosso degli
Intorno al mondo, da sempre, bolle un marasma, necessita sapere, da sempre, il nuovo che verrà che giorno
Da quando sillabo distanze candidate a corse verso il mare ho in mente punti di visione di astratte
Sarà questa lunga estate ad approdare stanca sulle note insonni di inutili giorni. Un'altra notte a scorrere
Ecco la reduce spina affondare in me rituale solito che mai fallisce. Dileguano i contorni lasciando l'anima a
Ferma in questa follia periferica fantasia o fissa mai conclusa, deserto sulla soglia di un appiglio dove mi
Ritornano spinose le albe che ci fecero grandi anzitempo. Abbiamo dalla nostra montagne di storie affollate e quel che
Il vetro buio della porta suggerisce strade poco avvezze al sole, briglie che covano misteri scortati da nere
Luce turchina tra i rami appena nati gemme tra le gemme a liberar stagione brillano fiori e foglie immacolate, dal
La ragione mi vorrebbe meno sentimentale e più ravvisata che mai in questo cimitero zeppo d'anime inquisite e
Ho avviato un percorso nuovo di alti e bassi umori sussistenze decennali fino a poco fa. Ci sto provando con tutta
Ho provato e riprovato una montagna di volte almeno ma lo scorrere del tempo non dà tregua. E' una corsa sempre
In un luogo lontano da qui vige una sola legge uguale per tutti: la vita eterna Corteccia superata resta il senso a
Sanno di abbandono gli orologi fermi, di notte le lenzuola profumano ancora di mare come i sassi che raccolsi. Sono
Plaga assolata nei rami rinsecchiti, tronchi avvizziti d'aride piante estinte. Al di là dell'onda
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