Abissi
Quando dalle mie affusolate dita, scivolerai come libero vento su acuminate vette, navigherò tra spaventose crepe
Un mio caro concittadino un certo Fabrizio De Andrè disse che chi continua a scrivere poesie è un genio o un cretino. Bisognerebbe chiedere a colui che ha scritto poesie sotto forma musicale cosa ne pensa di chi inizia a scrivere poesie ( se così vogliamo chiamarle ) dopo un po' di anni di vita su questo nostro pianeta. Mi chiamo Stefano e abito in provincia di Genova, esattamente in una ridente cittadina a 30 km dal mio amato capoluogo , in mezzo ai monti ( Appennini per la precisione ) . Sin da ragazzo mi dilettavo a scrivere e questa mia passione mia ha portato a comporre anche qualche breve rima. Forse più per un bisogno personale , uno sfogo , mi sono ritrovato a comporre. Un voler mettere per iscritto i miei pensieri , le mie paure e le delusioni e i miei errori. Quasi per gioco . Un gioco che mi ha portato a voler condividere con voi queste due righe e ringraziarvi se per un attimo vi siete soffermati su qualche mio verso.
Quando dalle mie affusolate dita, scivolerai come libero vento su acuminate vette, navigherò tra spaventose crepe
Tu non sai, quanto sia piacevole e lieve salire l'irto sentiero, e il ritrovarsi arido e asciutto, sotto un cielo di bar…
Aroma di zagare nell'ombra grigia di un assolato meriggio, sfuggenti e confusi spiriti si addensano nel maestoso frastuo…
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