Ascolta
Ascolta le orme del sole sanguinare al tramonto il vento irridere deformate nuvole l’odio dei boschi turbare la quiete d…
Ascolta le orme del sole sanguinare al tramonto il vento irridere deformate nuvole l’odio dei boschi turbare la quiete d…
Abbandono mi lasci perire di schiena sotto stelle bucate dalla flebile luce al mormorio di lampioni nelle strade fuggite
Son rimaste impigliate sugli zoccoli delle chimere le fanciulle dita per contar gli anni e dispiegar l'amarognolo della …
limpidi sogni sgorgano giallastri dalle vesciche poetiche Ahimè la mia testa è un cosmo poggiata sul collo…
Al di qua delle cose i silenzi s'irradiano nell'alta quota dei moscerini bionica radura scandaglia un suono navigante tr…
Io scrivo per me e non per voi e già siamo così distanti io mi libro al di sopra di ogni virilità t…
Ansima frusciando sull'ardore la sciabola sua lingua minacciosa affligge la mia ombra indecisa sul desiderio in rilievo …
dove fugge l'aspetto tuo umano che mi offriva i promontori per le scalate ai tuoi seni mi offriva il nitrato per corrode…
nelle selve di frasi di periferie inascoltate senza natura per quieta campagna dove i sordi son la prostituzione del sil…
l'anima ci fu tolta per esser più leggeri quando si va in solitudine passando attraverso l'umanità quella …
amori tesi nessun latrato dalle inferriate facciali nessun indizio su chi le sue labbra sorvegliò asfaltasti il c…
punge la notte madreselva in quel dì persiana d'altrove risuona borea di morti taciuti illustri occhi color zaffe…
stai assorto alla tazzina di un caffè così carnale da mistificarne il suo nero un disarmonico cercarti nel…
Angeli ma voi chi siete? volate senza consolazione sopra la desolazione dell'ansiosa mia marea come desolanti
Non è proprio notte ma i lampioni cominciano ad urlare la luce per le strade nuvole in torto giungono
letto di spine sonno alberato sogno brinato immagini mute cristalline si sciolgono sul viso irradiato da fragranza
Abitudini del cervello nella stranezza della sera il destino azzarda disinvolta presunzione curando la carie di un
Filosofico pomeriggio dal passo alato intrattiene il vorticismo di un azzurro abusato tra le asfittiche nuvole ore
Abito nei rapidi esacerbi turgidi di un’aroma raffinato abito nella strada che percorre solo chi si sente ospite
Annunciata agonia nel frontespizio del giorno desolato approda in retoriche arringhe come dispotismo virulento alla
E bivaccando non per scelta vicino alle paludi a te preziose dove stagnano le fate al miracolo del raziocinio ti ho
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