Caduta
Mio vacillante piede non sostiene stanco corpo, che ora cade. Fa’, o Signore, che io non precipiti nella rete
Ho vissuto la mia prima giovinezza (dal 1948 al 1960) nel paesello di Canolo (RC) in un clima culturale ricco di fermenti religiosi e politici ispirati ai racconti di Guareschi. Mi sono diplomata nell’Istituto Magistrale di Locri (RC) nel 1960. Ritornata a Catania, città natale dei miei genitori nel 1962, ho iniziato ad insegnare nella scuola Maria Montessori di Catania, dove, per ben 38 anni, ho profuso la mia passione di educatrice, realizzando un dinamico rinnovamento professionale e spirituale, che racconto nel libro autobiografico “Storia di una chiamata”, che si trova pubblicato nel sito Artcurel.it/Itinerari/Rubriche Autori. Ho partecipato a diversi concorsi letterari nazionali, dove ho conquistato i primi posti. Le poesie vincitrici sono state pubblicate in diverse antologie e nella rivista letteraria “Il Convivio”. Ho scritto inoltre un libro edito “Incontro- Vangelo in versi”.
Mio vacillante piede non sostiene stanco corpo, che ora cade. Fa’, o Signore, che io non precipiti nella rete
Improvvisi m’inondano i fremiti del “Suo Amore”. Rispondo Gustandone l’ebbrezza. Esultante li guardo. Ora corron…
Bella, rustica, antica cantina, stanzone enorme recentemente adornato dal nuovo tetto di legno profumato, ti guardo e ne
Dall'altura della campagna bella splende la rossa palla di fuoco che, dal lontano cielo sembra baciare l'azzurro
Mi alzo presto e il cielo mattutino già mi regala la prima nuvola rosa e l'intonato coro degli
Entro in spazio di mia chiesa e guardo estasiata. Vi ridono bianche le rose circondate da candore di velo di
Fermo la macchina e contemplo il cielo offuscato da una nuvolaglia grigia. È solo un attimo perché il
Nel grigiore del cielo corrono nuvole dorate, uccelli volano di libertà inebriati, affossano i piedi nella terra
Ti guardo trepida, ma non riesco a strappare, dalle tue curve spalle, la tua catena di dolore. La mia l’ho già
Cavalluccio a dondolo tu sei solo un giocattolo incantato che riluci in metallo intarsiato. Ora sulle mie mani sei
In leggerezza di pensieri m’innalzo, raggiungo l’Etna innevato e inebriandomi del suo candore respiro senso di
Improvvisamente t'incontro e incrocio il tuo sguardo. Ti fermi. Mi fermo. I tuoi neri occhi siculi sanno
Nel Tuo cielo di cobalto corrono nuvole veloci. Appaiono in candore di spuma, scompaiono, si perdono in raggi
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