Concerto N.1 in SI bemolle minore OP.23
Musica in me stordisce dissolve ricrea. Note altissime si uniscono a pure bellezze celesti. Voglio immergermi in questa
Sono nata nel 1962 da genitori toscani. Vivo a Verona. Sono medico. Scrivo da sempre. Spinta dal mio prof. di lettere del liceo, quindi parecchi anni fa, iniziai a partecipare a concorsi di poesia (tanto non mi conosceva nessuno!!) piazzandomi anche bene (Nomisma Auratum concorso A. Aleardi nell' 83, Menzione d'onore al Lyon Club Milano nell'84, Premio Speciale Nazionale di Carrara per la regione Veneto nell'85, diploma d'onore Premio internazionale "Natale di Pace" nell'85, premio "Gli Etruschi" internazionale nell'85 per meriti acquisiti ecc.) Arrivai così a pubblicare due raccolte :"Bolle di sapone" nel 1980 e "Attimi e stelle di creta" nell'83. Nel 1985 il romanzetto "Mondo a quattro zampe". Quelli sono stati di certo gli anni più "creativi". Poi mi sono laureata, è cominciato il mio lavoro "vero", mi sono sposata, è nata mia figlia Gaia e ho messo via.... fogli e penna. Da qualche anno la mia vita ha subito una svolta dopo un periodo molto difficile e...ho ricominciato. Ne ho sentito davvero la necessità, dopo più di dieci anni. Forse proprio in quel momento ho capito che scrivere non è un'arte, non può essere neanche un "mestiere", scrivere è un confronto con se stessi, è un mettere giù emozioni, nero su bianco, immediatamente, di getto ... per sciogliere i nodi della propria esistenza, per tornare a vivere, per stare bene. Recentemente mi hanno pubblicato un libro "Il mio primo Madagascar" che racconta la mia incredibile esperienza come medico in una piccola missione dell'isola. I proventi andranno tutti in beneficienza alla mia onlus. Se ne vuoi sapere di più: www.firstaidonlus.it
Musica in me stordisce dissolve ricrea. Note altissime si uniscono a pure bellezze celesti. Voglio immergermi in questa
Il bianco cielo dell'alba spande gocce di luce che scivolano malinconiche sulle foglie dell'edera. Lontano il doloroso
Novembre le foglie si sciolgono s'abbracciano e vanno lontano. Novembre anch'io vorrei chiudere gli occhi gridare
Non ti conosco Ilaria ma l'aria senza sole di questo giorno d'autunno lungo eterno sfiora le pagine scolorite del
Tra queste rocce spaccate di sole negli anfratti salmastri il verde del mare s'apre in bocci di schiuma che si
Avevo paura di ritrovarci ad un tavolo del centro in quel giorno di sole, la delusione poteva bruciare in pochi
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