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Accendi i tuoi occhi e lega il tuo respiro a quella luna distratta che solca un cielo saturo di ricordi lontani. Non
Accendi i tuoi occhi e lega il tuo respiro a quella luna distratta che solca un cielo saturo di ricordi lontani. Non
Perché mi hai portato quaggiù quando potevo restare accovacciato su una distratta nube d’autunno a sorvola…
Credo in qualcosa perché i cieli, per fortuna, sono dodici, perché esistono ancora i comici. Credo in
Amo il tuo agile controtempo che scrolla di dosso le scorie inquiete e le smancerie di ipocriti giorni gettati alla
Era un poro cristo da tutti mal visto cor viso pesto nun faceva testo, sempre mesto, più che modesto, portava la
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