Canto II
Alzo il calice in funzione di quell'ateo operato ch'è nell'esser in creazione di uno scritto disperato. Lascio
Alzo il calice in funzione di quell'ateo operato ch'è nell'esser in creazione di uno scritto disperato. Lascio
Noi piangiamo per le guerre che sian di razza o religione, poi lottiamo per le "terre" vogliam esserne il
La pioggia insistente che di lacrime è fatta non commuove la gente che in eterno è distratta; Distratta da una
L'oste s'appoggia al tino e guardando le anime in sala grida gloria al vino e alla notte che lenta cala, Alle
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