Dove sei
Dove sei, amore che affondi le unghie nella mia carne e la insanguini Prendi il mio cuore e lo giri lo mangi e lo
Annamaria Vezio, critica letteraria, già violinista, scrive e dipinge, è un'artista poliedrica, pluripremiata in ambito letterario, pittorico e teatrale. Ha pubblicato racconti, romanzi, numerose sillogi, e molte sue poesie premiate con dipinti a tema acclusi, sono presenti in innumerevoli Vernissages e Antologie letterarie, italiani ed esteri; Regista della Compagnia Contenta dei Malcontenti, Firenze. Nominata Autore Benemerito della Cultura, pone la sua lunga esperienza e l'amore per l'arte in ogni sua manifestazione, come docente di arte-terapia nelle scuole statali. Organizzatrice e presidente di eventi e concorsi culturali con finalità solidali; è testimonial di “Abitare Solidale” de “Il Cuore si Scioglie”; promuove propri progetti di auto-aiuto per l'Infanzia, in primis il “Progetto Fiaba” (ciclici volumi per l'Infanzia con opere proprie e di più autori, scrittori e medici, con cui raggiunge l'obiettivo: sostegno concreto in situazioni di bisogno. Ospite in trasmissioni culturali radiofoniche e televisive (Rai, Sky, Toscana Tv, Emisferi Tv, Radio Bruxelles, Radio Bollate). Notizie sulle attività culturali e sociali della Vezio, sono rintracciabili attraverso il web. progettofiaba@gmail.com / annamariavezio@yahoo.it http://annamariavezio-ilgiardinodicalliope.blogspot.it/ https://www.youtube.com/channel www.facebook.com/events/598380993574601/ www.facebook.com/groups/537053889720493/ www.facebook.com/annamaria.vezio
Dove sei, amore che affondi le unghie nella mia carne e la insanguini Prendi il mio cuore e lo giri lo mangi e lo
Chi turba il tuo tempo? quel livido fumoso sul braccio ... dimmi bambino chi disturba il tuo tempo? Mi guardi con
Accanto dentro me scoppiano e strappano il cuore gli attimi senza te. Le tue risa nel buio cadute roboanti si contorcono…
La tua voce nella mia, è forte il bisogno di dar nome - all'uman celato - a quei suoni in simbiosi, ché
Combatto, con i miei cavalieri oscuri ognuno mi porta pezzetti di vita e li stende, beffardo, davanti a me e devo guarda…
Dimmi figlio che è valso a qualcosa essere pioggia quando il riso dei miei occhi ti mostrava l’arcobaleno Dimmi f…
Guardavo un po’ il destino e lo sguardo mio batteva sul chiaro di una luna che ingannata colorava d’azzurro la sua ombra…
Dimmi figlio che è valso a qualcosa essere pioggia quando il riso dei miei occhi ti mostrava l’arcobaleno Dimmi f…
È violento il flusso che scorre per il corpo e si getta dalla penna per liberare le acque della mente La diga si …
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