Devozione dell'addio
A te che nei pensieri hai violato il desiderio vertigine di gemiti spezzati Là, sulle vette del piacere ad occhi
A te che nei pensieri hai violato il desiderio vertigine di gemiti spezzati Là, sulle vette del piacere ad occhi
Gremiti son gli spazi di aspettattive ignote e nel grembo dell'anima volteggia leggero il sentore di bramose
Su tracce d’impotenza che graffiano l’orgoglio il vuoto del silenzio incatena smanie di giustizia Germogli
Scendi da quel piedistallo sporcati di terra viva Ritrai le unghie sfiora le acque limpide di sorgenti
Miopatia cardiaca comprime torace e anima Invarianza obbligata da agenti emisferici sospendono il tempo in attesa
Spossata dal trattenermi stanca della vista di chi non gradisco. Il cattivo odore di stantio delude e deprime le mie
Giornata strana complicata da una strana assenza. In petto il battito ritmico racconta di una malinconia consapevole
Figlio di un amore più grande del mondo. Figlio della natura che fa parte di ognuno di noi. Il tuo pensiero sempre
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