D'approdo
Accordami questo plesso d'umori Seguimi il ritmo costante della ninfa all'acqua Che il saggio non ha dita e le
Accordami questo plesso d'umori Seguimi il ritmo costante della ninfa all'acqua Che il saggio non ha dita e le
Nevicami Sul mio dito che indica il nord Nel parallelo vivere di zolle dissestate In quel delimitare territori
Il sonno mi veglia e racconta fiabe In sussurri d'ebano S'allenta la presa del mio bacio al cuscino che
Di luna in smeraldo si accostano le notti ad ombreggiare rose Fuori stagione Il tempio del destino mi vende le sue
perché non muore il sapore del blu quando di falce nera spira la notte Quando di cime bianche nel tardi non
Seppellisci questo derma fra vite e travi in legno Soffoca il languore dei miei vuoti bassi col ghiaccio di neve a
e non crescono più ciliegie né fragole ai bordi verdi dell'aspettarti Di fiori sacri non ne colgo
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