De La ventura
Il dio parlante, fanciullo del polline, che rifluisce nell'uno da cui proviene e vi si annulla: ecco, accennò all…
Il dio parlante, fanciullo del polline, che rifluisce nell'uno da cui proviene e vi si annulla: ecco, accennò all…
Che cos'è la poesia, domando. una mania, una magia, una malia. Maria che strilla all'imbrunire, tutti i giorni, d…
Dimmi di me al tempo del ritorno: narra la stella che dondola la vigna tra i grappoli dorati della seconda luna: cruna q…
Il mio destino fragile depongo nel pozzo ai desideri della luna. Sapiente, questo giorno
i - La Dea Madri biologiche veleggiano alte fra cumuli arancio, i loro occhi di cielo sembrano scrutare ogni scopo nasco…
Mio cuore di bolina e senza sale, ti perdo nei marosi d'ogni coppa. Il tomo delle fiabe sottosopra, insinua tutta
Gelami d'imbarazzo improvviso nell'ora di sole, poi di converso ardimi, di sfacciata consuetudine, i giorni
L'ho curato il mio giardino, a quel tempo e nello slancio dei fiori; nei tagli, i colori, tra i filari ingentiliti da un…
Non resta più che il limitar dell'orlo poi oltre, nell'ammanco della cruna: il vuoto può
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