Dal mare...
Mi pianse il mare, lacrime di sale, e mi bruciò con forte vento il viso Disteso su sabbia bianca di
Mi pianse il mare, lacrime di sale, e mi bruciò con forte vento il viso Disteso su sabbia bianca di
Piangeva lacrime di carta che poi bruciava per scaldarsi le mani Portava il cuore al guinzaglio ma liberava i pensieri
Non sono l’uomo di ieri, lo vedi da te, sono un vecchio malato appoggiato al cuscino della vita quello con poche
Il viale alberato è un quadro in bianco e nero il cane, di stoffa, perde spilli tra le mani del bimbo
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