Era ieri
Un po' eta, un po' beta e più grata alla sorte che strinse la mano pargoletta nei campi di grano saraceno di un
Un po' eta, un po' beta e più grata alla sorte che strinse la mano pargoletta nei campi di grano saraceno di un
Il giorno impallidisce il firmamento dai bordi di una notte malandata, il sole sembra tendersi a rilento sul passo della
Ti ripongo chiudendo il cassetto lieve sogno al sapore di vita, poi magari ci saldo un lucchetto, 'ché nessuno ci
Ed è così che voglio ricordare il tuo sorriso sullo sfondo azzurro del mare, tra schiamazzi di gabbiani e
E lunghe notti insonni a colorare il tempo rivoltato dal mistero nel mentre si dilatano le ore e il buio ingigantisce
È vuota la stazione questa sera e i miei pensieri dai binari morti all'orizzonte della volta nera si spostano tra
Le tre e quarantasette e attorno ai muri il filo della luna si dirama tra i tonfi di un silenzio che si sgrana sui veli
e soffia ancora il vento e mi racconta di fiumi che non posso attraversare, le spiagge in cui è rimasta la tua
È l'ora in cui ai bambini si racconta la fiaba per sfatare la paura del buio da affrontare, il solitario silenzio
Risento quel sussurro tra le foglie tremanti sopra l'alito dei venti, i cinguettii leggiadri, i lieti canti d'aurora, il…
Lei se n'è andata via coi suoi silenzi densi d'angoscia, trascinando i passi tra i sassi, i fili d'erba... i sens…
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