E' un attimo
Attimo dopo attimo arriva il tempo dire no, dire ormai, dire è tardi! In bilico su una debole promessa l'orologio…
Sono nata circa quarant'anni fa..in un paesino ai piedi dell'Irpinia. Il terremoto dell'ottanta sembra averne cambiato i costumi. Avevo 8 anni quando c'è stato il terremoto e le cose che ricordo del periodo precedente sono le donne dai fianchi larghi che portavano lunghe vesti e coprivano capelli lunghi e grigi nonostante non fossero poi tanto avanti con l'età. Sapete? Quando guardo alla tv le donne dell'Arabia un po' me le ricordano! Gli uomini per la maggior parte erano ubriaconi, o erano passivi e deboli con donne forti con tanti figli che facevano da padre e da madre, o erano violenti e fragili contro donne convinte di essere serve di uomini. Uno scenario che mi ha colpita nonostante fossi piccola e che ho visto mutare ed implodere nel corso degli anni. Poca solidarietà tra donne, se non sapevi cucinare, tenere la casa ben pulita e lavorare la terra eri una poco di buono. Tutto si muoveva all'interno di una matrice cattolica, Dio era questo che voleva. Oggi mi chiedo cosa rimproverano ai musulmani se non cose di cui un tempo, e forse non troppo lontano, si sono macchiati anche i cattolici. Sono una che scrive per il gusto di farlo pur riconoscendo che non ha talento.
Attimo dopo attimo arriva il tempo dire no, dire ormai, dire è tardi! In bilico su una debole promessa l'orologio…
E si chiusero i cancelli fu un tonfo seguito da uno scatto Tu, fratello, tenevi me prigioniero ti appropriavi del mio es…
E mentre andavi via camminavo sull'asfalto Osservavo casermoni industriali violentare alberi e fiumi Nuvole di un grigio…
E ci si innamora del buio se ti protegge se impedisce di vedere al di là di un piccolo mondo fatto di alberi, erb…
E faccio il sognatore mestiere dignitoso e faticoso Non c'è sindacato, né riconoscimento ma lo amo il mio
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