E'l naufragar mi è amaro in questo mar
La barca esausta ancora segue con le vele da tempo tarpate la coreografia bisbetica del mare, da mostri irrequieti invit…
Eccomi. Sono una ragazza qualsiasi, nata un giorno qualsiasi (con molti nove), che trascorre una vita qualsiasi e tra questi qualsiasi-qualsiasi-qualsiasi senza fine, a volte spunta una poesia. Anche quella qualsiasi, certo, ma le poesie hanno un quel qualcosa in più che c'è e basta e nonostante cerchi di capire il perché non lo trovi, eppure c'è. Mi spiego? Quindi una poesia qualsiasi riesce a farmi sentire un po' meno qualsiasi. E' una sensazione nuova e familiare quella di scrivere, di leggersi e rileggersi. E' un sorso d'acqua fresca che scivola giù per la gola, un rumore caldo come quello che fa una mano ruvida quando accarezza un volto liscio. Che tu parli del tuo dolore, di un amore non corrisposto o di un insignificante granello di polvere, nello scriverne c'è sempre qualcosa di straordinario.
La barca esausta ancora segue con le vele da tempo tarpate la coreografia bisbetica del mare, da mostri irrequieti invit…
Oh dolce Eutanasia, sbrana il mio volto di baci districa la mia gola coi tuoi denti di vipera, sono stanca di dormire in…
Aleggia un implume desio tra le piaghe d'Ecate oscura, aule come adorna di fior l'acre fragranza della paura. Tempera l'…
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