e quei ricordi
scavati in viso d'albe vengono su scalini di cielo privo m'accostano e chiedono senza cercar perdoni ne risa da sotto
scavati in viso d'albe vengono su scalini di cielo privo m'accostano e chiedono senza cercar perdoni ne risa da sotto
in nebbie di maggio raccolgo rose alle tue labbra tele inquiete di brezza su rami e perle sull'erba in
e tu sei là oltre l'ultimo tremar della sera oltre il pianto del salice spoglio oltre lo spazio ed il tempo
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