Figure
Silenziosamente guardo la mia stanza. maschere greche sospese a mezz'aria. Le mie battaglie forse perdute nel nulla nel
Sono nata a Reggio Calabria ,ma vivo a Messina dove lavoro ,purtroppo questa città muore ogni giorno un poco di più e si allontana paurosamente da un un possibile ripresa culturale,sociale,civile,mi dispiace dirlo ma sempre più spesso é invivibile ,anche per questo conduco una vita direi piuttosto nell'ombra ,tendo molto a ritirarmi nel mio privato.Sono un medico neurochirurgo,ma amo molto la vita familiare ,mi piace coltivare altri interessi e per questo colgo tutti i ritagli di tempo possibili in un certo senso questa é la mia isola felice.Ho due figlie che adoro.Amo l'arte e la mia terra così bella ma tradita .Ho iniziato a scrivere versi da bambina,non ho mai smesso.Scrivo perché mi piace,esprimo le mie emozioni,sono molto attenta alle problematiche sociali nelle quali trovo sempre un motivo di ispirazione.I miei versi sono semplici,riflettono i temi che mi appassionano.Oggi mi definirei una militante,come un soldato armato di visioni,di parole,per un progresso che rende l'uomo più libero.
Silenziosamente guardo la mia stanza. maschere greche sospese a mezz'aria. Le mie battaglie forse perdute nel nulla nel
Sospeso nell'anima il giudizio, forse riverso ebbri pensieri. Saltando al gioco del campanaro miro l'abililità
Fiori di campo sorridono alla vita aprono gli occhi sull'acqua della fonte timidi, felici, lo sguardo al cielo che incer…
Ti trovo nelle parole, nelle carezze ardite. Ti trovo all'alba nella nuova luce. E ti ritrovo ancora nell'orlo dei
Ventri generano altri dolenti. Tutto scompare dentro gli occhi immensi di dolore arreso. Arsa la terra apre
Suono campanelli verdi, non guardo la tetra figura che graffia le anime ignare. Suona il vento oggi, polvere di foglie
Lasciatemi nel buio di una baracca vuota senza che il sole mi risvegli ancora. Nel buio voglio dormire in attesa della
Fermate i soldati, che vanno alla guerra, dategli in mano solo aquiloni. Fermate i soldati, che vanno alla morte con
Li vedi i ricchi padroni, i signori delle terre, i signori delle guerre! Uomini asserviti al denaro, al potere. Pronti
Bagliori di arancio, pagine già sfogliate dal tempo. Forte è l'odore del legno nei gelidi mattini, fra le brume della
Raccolgo fiori, china sul mio lavoro ne brulicar dei miei pensieri, nell'avanzar del giorno, sul far della sera.
Nella valle fiorivano i pensieri. Respiro del vento Cammino ad occhi aperti. A volte le palpebre stanche chiedono
Un sipario viola, conoscenza. L'onta di vivere prosegue. Binari .......corrono, erbe malvage, insidie. I
Frammenti di tempo sbriciolati nettare di miele, forse t'invocherò. Tic tac del tempo scandito, ora sono altri
Nel caos dei giorni che ruotano fino a travolgere il respiro dell'anima sfilano in sordina fantasmi variegati silenziosi
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