Giorni a perdere
Ci sono giorni che te li perdi, ne fai un fagotto fradicio e li spazzi dai ricordi. Ci sono giorni con quei silenzi,
Alessandro nasce 23 anni fa nella verde terra Lomellina. L'età anagrafica però non corrisponde all'età reale, che varia pericolosamente dagli 8 anni scarsi agli 80 abbondanti. Vanta il suo più grande successo letterario in un tema di 3° elementare in cui, tra lo stupore dei più, meritò un "Bravissimo". Da quella esperienza sviluppò una certa inclinazione per la scrittura, sfociata negli ultimi due anni nel piacere di scrivere anche in poesia. La sua poetica nasce da due fattori. Il suo carattere prevalentemente malinconico portato alla riflessione e l'autoironia, utile arma di difesa. Amante delle poesie brevi e spesso schiavo della rima, che purtroppo non padroneggia ancora con cura, ha scelto questo sito per condivedere i propri componimenti, sicuramente per la possibilità di soddisfare il suo ego ma anche per sentirsi parte di qualcosa di bello, formato da spiriti più o meno affini. Passa le giornate seduto su un pontile perdendo tempo e coltivando interessi più o meno futili, invece di studiare con serietà. La sua grande ospitalità unita al piacere della compagnia si contrappongono a momenti di solitudine notturna da cui scaturisce buona parte dell'ispirazione compositiva. Questi due elementi, infine, tratteggiano i contorni di un animo semplice nella sua grande complessità.
Ci sono giorni che te li perdi, ne fai un fagotto fradicio e li spazzi dai ricordi. Ci sono giorni con quei silenzi,
Guarda come piove! Chissà che fine ha fatto il Sole. Gocce sul volto mio. Gocce di nostalgia. Guarda come piove! Chissà …
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