Giovani donzelle
Si rafforza nelle viscere all’interno dei cuori giovanili la stagione d’oro dell’amore e gli occhi sprigionano
Sono nato a Messina ma vivo a Firenze da una vita, tanto che non so più se devo considerarmi siciliano o toscano. Ho scritto la mia prima poesia all’età di 17 anni e non ho più smesso. Sono stato premiato e/o segnalato in alcuni concorsi nazionali. Mie poesie sono state incluse in alcune antologie. Nel 2012 è stata inserita nell’antologia del premio Vivarium ‘Parole di vita’ una mia poesia dedicata al Papa Giovanni paolo 2’’ intitolata " Ti avrei voluto ancora ", poesia questa, che mi ha dato molte soddisfazioni. Ho sempre amato la poesia e ne ho letto centinaia e centinaia. La cosa più curiosa che ho scoperto è questa: Ho notato che alcuni grandi autori hanno nella loro produzione qualche poesia scadente, mentre alcuni illustri sconosciuti hanno scritto qualche poesia di grande spessore. Cosa voglio dire con questo? Forse non è una laurea che fa il poeta, ma può essere ben altro... Dimenticavo: scrivere una poesia d’amore è troppo facile e riesce a tutti. Il problema può sussistere per altre tematiche, ed lì che s’intravede il poeta dal paroliere.
Si rafforza nelle viscere all’interno dei cuori giovanili la stagione d’oro dell’amore e gli occhi sprigionano
Quando il vento spira forte s’avverte sulle guance; gli occhi si socchiudono e lo sguardo quasi s’annebbia in attesa che…
Talvolta i tuoi occhi; purissime gocce di mare intensi e luminosi come alba nascente, rischiarano la mia
Talora, nel silenzio notturno amo giocare con la luna: tra la gioia, lo stupore e l’ammaliante canto delle sirene. Quand…
Nei lunghi ricami d’amore tu sei quel filo di speranza delle mie sospirate attese. Passeranno diversi giorni col cuore s…
Sull’umida borraccina già la pioggia scende limitando la fine del giorno. Tremolano le tenere foglie cadendo dai rami an…
Nella golena sommersa dall’acqua naufragano fischi di merli incuranti dell’umida alba. C’è ancora spazio nell’alternarsi…
Quando un alito di vento nel tenue sole di Giugno sfiorerà il tuo bel viso, le mie carezze ti
Addentrandomi nel sottobosco mentre l’arsura non allentava, alti fusti facevano intravedere uno spiazzo erboso, e poi m’…
Cadenzava il rauco verso lo sciamare dei gabbiani che sorvolavano un fatiscente fondaco a ridosso del mare. Erompe con i…
Talora, col tempo incerto s’avverte sussultare la fine dell’estate nell’infinita plaga. Gli ultimi giacinti
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