Il tuo respiro
Di quanto sognammo di noi in tensioni ammirate di sguardi, resta il forte rimpianto ed un fiore alla pagina cento.
Sono Carmelo, sono nato il 15/11/1949 a Canicatti'(AG) e vivo ad Aprilia (LT). La mia formazione e' umanistca e non pongo limiti al desiderio di conoscenza. I miei principi sono i sani principi della mia generazione legati alla famiglia, al lavoro, alla fede ed alla tradizione ma mi riconosco anche un certo spirito critico e di apertura alle nuove filosofie di vita. Il bernoccolo dello scrivere, che vivo come esternazione di me e del mio pensiero, e' sempre stato presente nella mia natura. Gia' da ragazzo ho partecipato e mi sono state pubblicate piccole cose sul mitico "Vittorioso" dove facevano gran mostra di se le surreali vignette del grande Jacovitti. Ho amato tanto il lavoro e sono stato molto assorbito da esso, ora pero' che, finalmente in pensione, ho piu' tempo a disposizione, dedico questo a curare questa mia passione, nipotini permettendo. Da poco mi cimento in vari concorsi e diro' che mi sembra di essere apprezzato, sono stato varie volte finalista ed anche vincitore del premio " Goccia d'oro di Roccamassima " dell'associazione culturale Mons. Centra ed ho avuto una segnalazione nella manifestazione "Aspettando Natale - Poesie sotto l'albero" dell'associazione culturale - La Nuova Musa. Tutto questo per dovere di cronaca, ma per sintetizzare il mio desiderio diro' che: - Amo la poesia ed il suo messaggio -. Grazie
Di quanto sognammo di noi in tensioni ammirate di sguardi, resta il forte rimpianto ed un fiore alla pagina cento.
Se poi nelle calanti sere d'autunno rincorreremo aquiloni di ricordi su spiagge solitarie, -come ci successe con
Piangere è tuo diritto non posso impedirtelo pur facendo dello spirito o portandoti fiori. Ho pensato di
Abbandonate le forti radici che protessero i primi passi e le mani bambine, decidesti d'attraversare il mare rifiutando,
Senti, sentilo il vento come s'insinua invadendo le vie disturbando malferme imposte di vecchie case. Muovono
Fu dolce ritrovarsi appartati nella penombra silenziosa. Brividi caldi invasero l'ansiosa immanenza. Eri
Buon pomeriggio INUTILI MOMENTI Ora dimmi cosa devo farci di tutte quelle dolci parole dei sorrisi delle
Offrimi pomi che
L'alto cielo non
Non il
La tua presenza scomoda avvolta di silenzi muti urla le angosce alle pareti della stanza, profonda la delusione del
Oh se
Notti
Non il pianto ti ha
Se lo sguardo porti
Ischia sirena
Cavalcano bianchi cavalli praterie di nuvole rosa s'eclissa la luna in questo infinito mattino, e' l'aurora che
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