Ikebana di ricci di castagno
Piovono ricci di Inverno forieri su piante sparse - Coppie racchiuse in bozzoli acuti fronde trafitte - Mattini
Piovono ricci di Inverno forieri su piante sparse - Coppie racchiuse in bozzoli acuti fronde trafitte - Mattini
Lì dove lo Zellina salta spumando per riprendere quieto tra il tetro dei campi di fresco sarchiati il domestico c…
Ebbi tra le mani smorta falena provata dalle notti insonni passate a sbatter su lumi freddi. Vi alitai tre volte cento
Mi celi il tuo volto; chi sei e come appari, sarà di foglia l'occhio o d'ebano e cupo? Il volto scarno,
Amerei il silenzio se fosse più discreto. Urla, s'affanna, chiede; pretende delle risposte che non saprei
Strapiombi aperti sull'infinito orizzonte agli occhi invisibile cancellato da marosi potenti in turbinio di spume
Sopra un tappeto di robinie a piedi scalzi ami danzare sulle note di un dolente fado ombra inquieta della
Vieni al mio giardino Vestita da baccante Cogli dal melograno Il frutto più rubizzo Che aperto ti si offre E
Prestami i tuoi favori ch'io ti narro ora di terra a me sì cara che quando ricordo sfiora nel cor sento
Un vago ricordo permane diluito nei grigi colori di un Inverno infinito. Piume d'ara variopinte i pochi giorni
Lunghe lame affilate affondo accorto Unico alimento sapido offerto opimo Da spettatori intenti a
Vengo dopo, si, io vengo dopo. Undici in mutande sei in canottiera o cinque giganti in comune v'è una
La bava di lumaca, nella luce della luna, una strada argentea appare. Nel silenzio della notte, ascoltando i miei
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