Il mestiere di guardare
il mare miete nuovi bagnanti la spiaggia ci lascia la tregua dell'inverno non riconosco più i bambini dell'anno
il mare miete nuovi bagnanti la spiaggia ci lascia la tregua dell'inverno non riconosco più i bambini dell'anno
neve dappertutto senza che nessuno l'abbia comperata mani che aspettano l'acqua calda sotto al rubinetto si vive di
non importa se non scrivo più se cerco l'alba o un pò di calore se mi rannicchio in questa notte che si bagna
guardo i tuoi occhi così nudi stanchi come cieli all'imbrunire spogliati di voli e di luce d'autunno invasi come
del cerchio siamo parti attimi indefiniti rubati e persi sfumature d'onde luci improvvise echi coraggiosi di voci
inchiodati allo zenit i miei pensieri svolano limatura d'immagini svenute tatuaggi di nuvole arrese ti ricompongo dai
inseguire un sogno una carezza che sfiorasse la mia malinconia e quella tristezza che ho dentro velo d'ombra sulle
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