Impressioni d’aprile
Amo nei giorni bigi d’aprile l’irrompere improvviso dei raggi solari a squarciare il tedioso grigiore a ridare nuova
Amo nei giorni bigi d’aprile l’irrompere improvviso dei raggi solari a squarciare il tedioso grigiore a ridare nuova
Ho timore quando la vita è statico mare e le labbra schiuse al sorriso disegnano lievi pieghe nell’onda leggera. Temo
Traspare a poco a poco tra le sponde della notte l’aurora. L’umile pettirosso vola senza una precisa meta di qua,
Pur se intenso ha lo stesso suono di un foglio che si frantuma col fluire dei pensieri, col fluire del tempo ha
onde sinuose ad infrangersi sulla battigia con sciabordio ora lieve ora increspato i ricordi. Iridescenti
Sfogliano le dita del ricordo il diario della memoria. Con pacato sorriso ripercorro le mie parentesi amorose vissute
Come un fiume nel suo alveolo tra vortici impetuosi e parentesi di quiete scorre l'esistenziale viaggio. Di tanto in
Difficile sarebbe il vivere se non cogliessi ogni dì l'attimo fuggente di un raggio di sole -piccole gioie
Polline di stelle sparso dalla fonda notte lasciano le silenti dimore muovendosi liberi nello spazio e nel
Non la paura d'amare ma la stanchezza psicologica conseguenza di annoverare sul libro della vita l'infelicità
Il poeta bacia e annoda le parole felici ancelle della Musa. Il suo canto come la rondine disegna il suo
Pur regnando autunno nell'animo mio ancora improvvisi bagliori come lampi nel plumbeo cielo squarciano le fitte nebbie
Pur regnando autunno nell'animo mio ancora improvvisi bagliori come lampi nel plumbeo cielo squarciano le fitte nebbie
Se ce sta na cosa che me fa 'mbestialì so e mardicenze che arcuni fonno a iosa. Come lu formaru sforna lu
Scorrono lente le algide ore del giorno quando con argentea penna fiori traccia l'inverno sui vetri
come un gatto che giocando rotola un bianco gomitolo spande la nebbia il suo melanconico velo. Trepido il silenzio
sentirsi tristi e soli come un vagone di un treno deragliato messo da parte su un binario morto da molto tempo -forse
il tempo è un accanito giocatore di carte che sul tavolo dispone. Abilmente a ogni giro le mischia e rigira a
Del maggio odoroso è la rossa nota di luogo in luogo su prati incolti o fra il verde grano scampana la
quando il dolore piega e spezza l'animo e in atto di resa le braccia pieghi come il salice piangente, che con
figlio del seme portato dal vento non tollera il fiore di campo l'esser piantato in vaso nè all'acqua affidar il
giovane e bella come solo una farfalla sa essere, cercai in primavera tra le tante corolle aperte un cuore di
Mese statico in perfetto equilibrio fra autunno e inverno novembre profumi incensati di raspi e di mosto sparge al
Innamorati di me! Vieni ed insieme esploreremo le segrete vie dell'amore nel percorrere la strada dei
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