l'inquietudine
Imprigionata giacqui in un aspra turpidine, assueffatta al tuo incando irretita al tuo ardore illibbata mi
Imprigionata giacqui in un aspra turpidine, assueffatta al tuo incando irretita al tuo ardore illibbata mi
Il dolce sfiorare di un vellutato ma intenso dolore inumidisce con candide lacrime le rosee gote di chi ne è
Soavità velate si scorgono all’orizzonte, umide volte stanziano sovra ogni cosa, fra verdi distese germogli
Rintocca l'ora dell'anima mia. Odi lontano un aspro sciabordare dei sensi, apri vedute a nuovi e sconfinati
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