La baia del cuore / Portoscuso
Dalla terrazza uno zoccolo di cielo spiaggiato sulla rena. Ah mare se la tua chioma spumeggiante mi potesse scivolare su…
Marinella Fois nasce a Portoscuso (CA) il 25/08/1943 e risiede a Sestu(CA). Ama la vita, i suoi colori, i suoi profumi . Si definisce “gabbiano solitario”, scrive i percorsi della vita con la penna del cuore. Scrive poesie, racconti, lettere. Ama il teatro, per il quale ha scritto una piccola sceneggiatura in dialetto sardo, e due primi atti, la fotografia, la pittura e la grafica Art. Nel 2008 libera i suoi scritti, che cominciano a conoscere il consenso dei lettori.
Dalla terrazza uno zoccolo di cielo spiaggiato sulla rena. Ah mare se la tua chioma spumeggiante mi potesse scivolare su…
Non girarti, non vorrei svanisse l’incantesimo, continua a camminare con il tuo ancheggiare, mio orgoglio, mio giaciglio…
Prigioniera di una grata di ferro lamento la mia solitudine. Mi manca il mormorio di voci intorno risate di gioia fanciu…
Quante volte ho iniziato a scrivere la storia, la mia storia, altrettante volte ho accartocciato il copione ne ho fatto …
Noi felicità perduta cerchiamo nella banalità di ogni giorno il germoglio di un sorriso, di una carezza. In segreto il s…
Or che mi danzi intorno come farfalla e dagli occhi di cerbiatta acerba sbrini miele che sa di latte lampi di sole su di…
Lentamente scivolo tra lenzuola che respirano vita di te che riconosciuto il mio odore ti stendi a fianco mentre una man…
Quando conobbi la verità un gelido inverno scese sul cuore lo ammantò di neve nefasta. Accettare la realtà fu tormento s…
No si può scrivere il passato sulle pagine dello stesso libro né intendo riscriverne uno nuovo senza presente. Non esist…
La primavera mi cammina accanto tra mandorli e peschi in fiore, raduno i sensi e l’olfatto avverto d’essere vita. Rombi …
Mi ritorni in mente bambino quando al focolare disegnavi sogni con legni da accendere. Questa è per te nonna sussurrasti…
Nello sfarfallio dei pensieri sfila l’immagine nitida ... colori di fuoco com’eri tu creatura vulcanica. Avevi speso il …
Avvolta da mantello ribelle balla sulla tastiera di un vecchio pianoforte come a ostentare svolazzi di suoni armonici ri…
Nella freschezza dell’alba che nasce l’aria ristora ... chiude le porte all’estate. I rumori si attaccano all’orecchio è…
La luce dei lampioni mi riporta alla giovinezza dove il rumore della finestra che si chiude è musica e l’aria una chitar…
Accovacciata te ne stai... dormiente. Lasci che lo sguardo scruti il tuo riposo innocente. Vagare pensare... carpire il …
Traballante come brezza va il passo dell’infanzia a donar gote da baciare e braccia da abbracciare... nel candore di un …
Braccia spoglie s’allungano al cielo... ove cirri da nebbia offuscati slacciano
Ho spalancato il portone della chiesa del cuore ai credenti all’amore e alla verità tu ... spoglio di dignità sei entrat…
Ah sentire l’alba danzare nella stanza il canto dell’ultima cicala e il mormorio ruscellante che vien dalla campagna. Se…
Mi sovvien dalla baita solitaria profumo di caldo pane e mi riporta alla nonna che alla fiamma l’impasto infornava... e …
Senza più linfa nelle vene la mia terra muore. Il tempo, non più connesso con le stagioni, non darà raccolto di campi né…
Graffio pareti di spoglia stanza... inciso è il mutamento sulla soglia di un
Non sono le rughe segnate dal tempo a parlarti di me, ma l’anima che si annida in un limpido mattino d’agosto. Sono voce…
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