L'impossibile:Riflessi Di Noi
L’ovattato respiro, si fa seta che avvolge le vocali in adagiati sogni Il tempo, cannibale grumo mai sazio del mio
L’ovattato respiro, si fa seta che avvolge le vocali in adagiati sogni Il tempo, cannibale grumo mai sazio del mio
Tu, mio pensiero costante hai ricamato con il tuo nome un pezzo del mio lembo di cuore Ora l’inconsistenza preme forte
Smagliatura che saetta in vertigine la carne del tuo sensibile attrito Cornice di sogno che si curva sull’appena
Livore ermetico diluito dal patetico inchino delle vene, assaggerò lenta il disprezzo copioso che scivola lento fra
Si sgranano le ore in diluiti colori fletto le dita su istoriati silenzi di languide carezze il mio ventre si fa
Nel circolarmi dentro, l’orgoglio mutevole affligge con spine di rosee ninfee. -crogiolando al sole rendo il morso in va…
Dardo in quel lembo smosso di carne cementificata. Smette a rintocchi di mordere le dita amate da voluminose
Diadema di crepuscoli alla foce del fiume eterno. Rifletto immagini, annebbiate dai suoli uccisi. Lento è il
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