Lo sguardo beffardo del tempo
Alla memoria avvizzita alla carne stanca pesa lo sguardo beffardo del tempo Granelli di clessidra troppo stretta pulvisc…
Simone Scala nasce a Senigallia (AN) nel 1971. Dopo aver conseguito la maturità classica presso il Liceo Classico “Perticari”, si laurea in Lettere Moderne presso l’Università degli Studi di Urbino nel 1997. Docente precario a partire dal 2000 in seguito al superamento di un concorso pubblico, entra finalmente di ruolo nel 2006. Nel 2003 si specializza nell’insegnamento agli alunni diversamente abili presso l’Università degli Studi di Macerata. Nel 2005 consegue un’ ulteriore specializzazione nell’insegnamento presso la “Scuola di Specializzazione per l’Insegnamento Secondario” dell’ Università di Bologna. Nel settembre 2008 pubblica la raccolta di racconti “La montagna dei vecchi tricicli” MJM Editore. Nel luglio 2010 pubbilca la sua seconda opera narrativa "I racconti della scure" Montag Edizioni. Attualmente insegna Lettere presso il Liceo Psicopedagogico della sua città natale. Le liriche presenti in questo sito fanno parte della sua prima raccolta poetica dal titolo “Parole nude”, in spasmodica attesa di un'adeguata proposta editoriale.
Alla memoria avvizzita alla carne stanca pesa lo sguardo beffardo del tempo Granelli di clessidra troppo stretta pulvisc…
Vergine nuda disegni arcobaleni di piacere. Sorridi e non ti affanni ma la tua nudità è uno spettro di car…
Oscillo come foglia accartocciata Fra fiori sghembi e colorati l'inesprimibile mistero. Svanisce la nebbia negli affanni…
Ammaliator che ammali splendido sorriso eleganza esagerata di altro non ti crucci Inchiodato sull'altare della gloria va…
Consumato un fil di ragno sordo al mio destino mi fissava fra le rose inatteso batticuore a che serviva? Sublime assurdi…
Macchietta nera sgambetta per le stanze troppo grandi di una casa indifferente corre corre poi si ferma attiva le sue an…
L'orpello dei poeti celebrati io non chiedo intensa mi basta un'emozione da dare a quel fratello presente in ogni uomo N…
Livido il rondone tra fronde sorridenti di un canneto imbalsamato lamenta una ragione Striscia un verme pigramente sonne…
Fra mezzo un bosco trovai una scure un dì di maggio Pareva bella pareva antica codesta scure Lasciai una scritta …
Forbici sbagliate schiave del mercato tolgono al domani ogni futuro Nell'idiozia sublime nuotano gli squali nutrendosi d…
Preso il cappello trovata l'ora "Amico mio"- dicevi e aperto l'uscio andava snello pel borgo antico andava il …
Ti colsi all'improvviso in un mattino fra i momenti di una vita anima mia ma eri gemma e non un fiore eri Amore o donna …
Trovai l'amore appiccicato sul tuo viso di creatura indaffarata quasi per caso in un caffè alle sette di una sera…
Povera Italia tolta all'avvenire abbattuta avvilita dalle fauci di un'immensa povertà che risplende sugli sprechi…
Timidi sprazzi d'arancio sul campo brioso Uggiose finestre salutano sogni al nuovo mattino Lume sul piano trillano note …
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