L'odore della speranza
Ombre nascoste si propagano come macchie nella notte. Tra i morbidi spigoli della discordia... lunghe figure
Ombre nascoste si propagano come macchie nella notte. Tra i morbidi spigoli della discordia... lunghe figure
Un liquame di tristezza unge il tuo volto spegnendo quel sorriso che tanto ha rasserenato le mie paure. Basito in questo
Nascosto fra le righe della mente rubo le mie emozioni prima che un soffio di vento le spazi via per sempre. Fanatico
Logoro nell'anima ascolto i miei fantasmi senza tempo. Le immagini distorte dalla perpetua veglia urlano la
Audace fra le appuntite spighe ho percorso il velato sentiero. Tra le risate sorde un plauso fatuo ha incitato la mia
Si incupisce l'aria e nel nero cielo si accendono apocalittici bagliori. Gli occhi delle case sbattono vorticosamente le
Un sogno di zaffiro con l'anima in spalla tra i venti che emigrano in un soffice silenzio. Dall'arpa della
Nascosto tra le pieghe del vento osservo esausto i miei demoni e con felina maestria mi confondo tra le nuvole. Avverto
Quasi a sfiorare l'universo... la tesa mano scivola diafana sugli opachi vetri che infrangendosi nell'incertezza...
I taglienti ruggii della sofferenza si incuneano nei rossi binari della sopportazione I negletti sorrisi serrano ai
Come orme sulla sabbia svanisce il sogno della mia speranza. Nell'oceano dell'inquietudine le sirene affogano il loro
Curva sulla prua tra i tentacoli degli abissi la triste miseria affonda nella rete squarciando l'onda della schiumosa
Le falene mi confondono in un girovagare di spasmi. Le bandiere nella nebbia sventolano la rabbia salassando
Il santuario di pietre sospeso fra le nuvole incanta una nenia sui fiori di spine. Un sonno beato tra cenere e
In puntilli di luce le fiaccole segnano il cammino. Non più un sentiero imprevedibile non più la paura tra le
Promiscue ossessioni ingannano l'ignoto impune riserva di butteri indomiti su vesti sfilacciate di filantropi
Zaini di foglie e infusi di paglia pietre di gomma e calde rugiade. Sui ghiacciai della cenere soffia l'onda fugace
Lenta la pece cade fioca sul destino Stringe la gola e irride come un ispide bruciando il tempo. Solletica il
Bracconiere in un recinto di fede mi accingo a porgere i dubbi atavici che hanno razionalizzato il mio essere. Spazi
Nitide orme eleganti nei giallastri boschi invernali tra i soffici echi dei tonfi di tenere e sguscianti figure. Fantasi…
Il muschio tamponato sulle rocce la nebbiolina appoggiata sugli alberi e il fitto lacrimare del cielo rendevano questo
L’acqua cheta avanza a piccole onde portando dietro di se il soffio del docile vento. Seduto sulla riva osservo con
L'essenza diluita dalla crisalide si espanse oleando i vecchi dissapori. Il foriero oratore ammaliò l'attenta
Nell'euforico respiro un'ammaliante destrezza. La nube di gelo annerisce il suo volto spaziando nei corridoi della
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