La pasqua ritorna
Cristo che era stato preso in prestito è risorto e impregna la pace di succo di sole gocciolato a lungo sul
Giovanni De Simone è nato a Roccarainola (NA) il 06.06.1942. Docente d’Educazione Fisica in pensione, vive a Traona (SO). Ideatore e curatore di diversi concorsi e manifestazioni scolastiche ed extrascolastiche di poesia, sport ed arte visiva a carattere locale, provinciale e regionale. È poeta, scrittore e pittore. . Per la poesia e per la prosa ha partecipato a diversi concorsi e manifestazioni ottenendo ottimi risultati. È presente in antologie, siti on line, riviste, giornali, agende poetiche e cataloghi d’arte. Ha pubblicato: 2002 “Gocce” GDS -Pro munuscripto- 2003 “Poesia …e sia” -La Fattoria dell’arte – 2006 “Io & Tu – Tu & Io” -Nicola Calabria Editore- 2007 “Per chi cantano i pesci?” -Vitale Edizioni- 2008 “Alfabeto – Racconti dalla A alla Z” -Vitale Edizioni - 2009 “Traona –bacio di sole-“ -Edizioni Nuovi Poeti - 2010 “ Numeri” -GDS Edizioni- 2010 “I sospiri del tempo” -GDS Edizioni- Per la pittura ha presentato le sue opere in mostre collettive e personali in Italia e all’estero.
Cristo che era stato preso in prestito è risorto e impregna la pace di succo di sole gocciolato a lungo sul
ecco l’amore ritorna nel deserto della pena le parole remote trafiggono come spilli l’anima avvizzita fino
del tempo tatuato di sguardi ho raccolto nel cuore tutta l'anima delle parole tormentate nel loro bianco
di qua dai muri la calunnia quale falco da preda non lascia spazio al dolore mescola parole di legno che bruciano nella …
cristo che era stato preso in prestito è risorto e impregna la pace di succo di sole gocciolato a lungo sul
lungo il giorno ho seminato petali di rose -rose di attesa- per un amore rinato il riposo della luna è chiara
al confine della sera le ombre si stringono intorno alla luce del giorno la notte entra nel cuore che appeso ai fili
L'ultimo raggio di sole scende e si ferma sul cuore Ascolta i palpiti che quali tamburo di tempesta si
il crisantemo giallo sotto il tampone di carta asciugante comincia a sfiorire l’autunno cede all’inverno eppure non …
Sulla scena dello spazio chiuso l'attore ha la mia faccia ma non recita Le labbra morte dischiudono un motivo arrugginit…
l'eco del tempo appeso a fili di luna ripete oscillanti geometrie di luce sullo specchio dell'anima. il fantasma dell'am…
salve il giorno si è alzato e chiede al tempo dov'è il mondo della domenica mattina dov'è?! le stra…
ecco l'amore ritorna nel deserto della pena le parole remote trafiggono come spilli l'anima avvizzita fino
Giungo dietro l'angolo del cuore attraverso la luce dell'ora bucata dai cristalli del silenzio. Riflesso canta nel
Diventa socio del Club: accedi a La Piazza riservata, ottieni sconti su concorsi ed eventi e aiuti la community a crescere.