Maggio antico
Già fur quarantaquattro e settecento anni, trascorsi, dal bel maggio in Fiore; rammento preci fervorose, onore nel mese
Autore stilnovista, di argomenti cortesi e teologici nel contempo, tratti da basi platoniche. L'ambiente politico è quello del Sacro Romano Impero medievale, la patria morale Firenze. Osannante lo Spirito di Iddio in madonna, sotto forma di grazia, mi inchino a Signoria celeste e, di conseguenza, terrena, a potestà umana consacrata dalla Signoria sovrumana suddetta. Scrivo per terzine endecasillabe, nella legge, in esse insita, di assonanza e di accentuazione. Che ciò voglia compiacere l'Ingegno altissimo del Fautore primevo. Ossequiosamente.
Già fur quarantaquattro e settecento anni, trascorsi, dal bel maggio in Fiore; rammento preci fervorose, onore nel mese
Toni soavi, qui dai tempi immensi: inchini quieti, umili, benigni; benevolenza, mistici silenzi, laghi fra i monti, e, s…
Scorre silente, verso selve site ove acque sgorghin per le ninfe e muse; ancelle a lei s’inchinan, soavi, use di orare a…
Madonna Vostra, da umiltà che è in Voi, timore sacro amante, in sé, coltiva; di titolo, anzi a Voi,…
Bei prati verdi, pecore felici, su un astro che, nel cielo, fulge chiaro; brillante echeggia il tono da Iddio, il Faro, …
Ossequio e luce soave a prima vista; fulgidi, per il bene dei pensieri costanti, quali quei di chi Iddio assista; li vid…
quale madre Teresa di Calcutta, vestiva, azzurra, con un sari casto; silente, nella gloria soave tutta; seguiva il Sire …
Ciascuna avea il mantello in un colore tenue e fulgente d'innocenza mite; da sempre in Cielo, eterne quelle vite, prive
Nel manto azzurro, o verde chiaro, o crema, o lilla, o color luce spirituale, aliano, tante, suore in evo astrale, al
Come il vascello, che si muova al vento sulla base dell'acqua che lo regge, la terra solca, pecora di gregge d'astri
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