Nostalgia di conchiglia
Strappati via come una conchiglia dal mare che mantiene in sé il ritornello accasante lo sciabordare di
Sono nato nel dicembre 83' anticipando di 3 mesi. 2 mesi d'incubatrice in pericolo di vita fanno dire alla psicologia che in me l'ombra della morte è più allungata nelle percezioni, o che la mia sensibilità o istinto di vita ne siano profondamente spronati. Alla laurea in filosofia e con studi di psicologia, la mia visione della poesia ne è plasmata in chiave produttiva. La poesia credo abbia varie ali in azione stimolante verso lo spirito. Molta poesia è priva di tipi di ali. Vivo la poesia come sport estremo, riunione di percezione, comprensione, sensibilità e morale. Se penso alle vite di vari poeti (Rimbaud, Poe, Baudelaire...) li sento del resto come estremisti, esiliati. Penso che se la filosofia insegna a morire, se "l'uomo non accetta l'individualità e la morte, e da ciò ne viene l'incapacità di vivere" (Freud) vi siano poeti più necessari di altri. Detesto l'oratoria, i poeti indecifrabili, confusi, l'attenzione ossessiva a tecniche e pesi di parole. Il mondo e l'uomo hanno bisogno di ben altro che cravatte. C'è bisogno di voglia d'essere, voglia di capire, di avere sentimenti, sconfinare. La letteratura a cui non preme l'impegno evolutivo e sociale rischia di essere puro narcisismo e una segnalazione di grandezza umana sbagliata. Nel marzo 2011 ho pubblicato il mio primo libro di poesie "PAGINE SENZA BORDI" Aletti editore PG188 ordinabile in libreria... Tra i miei poeti preferiti, Gibran, Tagore, F.Garcia Lorca...
Strappati via come una conchiglia dal mare che mantiene in sé il ritornello accasante lo sciabordare di
In profondi giardini cadrà il tuo sorriso, come una freccia d'arcobaleno attraverso il bersaglio concentrico
Ci sono sguardi che animano così tanto da lasciarmi parlare solo del silenzio, da farmi rinchiudere in un sospiro…
Non ci sono grilli in tasca al grande spettro, la nebbia fitta ha imballato il paese, non si può sguicciare la
Sotto cieli d'ombra e pioggia il giardino di dolcezza triste mi fa dire che il vento porta raffiche di carillon. Le
Ricordi quella leggerezza sognante incastonata di risolini, Ricordi quell'innocenza visionaria? Cerchiamo un
Non cogliere ogni attimo lasciane fuggire uno per il dubbio sognante, lasciane partire uno che magari puoi
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