Nove aprile millenovecentosettantotto
Ricordo e ancor ti sento quella primavera indosso. Pesca fragrante morbida albicocca mandorla che inebria. Un sì …
Medico per scelta, cantante per passione, "poeta" per necessità. La Medicina mi dà ragion di vita, il canto mi concede di esprimermi, la poesia lascia il necessario spazio alla mia mente. Non ho trascorsi di scrittore e non ho la minima presunzione di esserlo. Mi è comunque sempre piaciuto condividere le mie sensazioni con i miei atti quotidiani in ospedale, con la mia voce ed i miei scritti. Senza saccenza, in punta di piedi sperando che ciò possa migliorare la mia esistenza.
Ricordo e ancor ti sento quella primavera indosso. Pesca fragrante morbida albicocca mandorla che inebria. Un sì …
Ed ecco ciò che anelo: alfine il fresco temporale, quel mormorar lontano che dell’allodola il sensual vocì…
Ed or v'è solo nebbia. Languida e silente amica tra le cui braccia poter nascondermi e vagare. Al riparo da insul…
Guardami. Chè nel tuo filial guardo giorni ravvedo perduti, dimenticati, spesi in gesti ricolmi del nulla di ogni…
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