Parole in posa
E poi la marcia del rumore sofferma nello sguardo perché si mastica il vuoto? L’eco dei colori il volo dei
Sono un passante in questo tempo che passa cerco di avvicinare alle mie emozioni alle mie ferite per disegnarle,se riesco,con modeste parole per sentire che sono ancora vivo e per ritrovare me stesso. Per trovarvi sotto il tetto della poesia a presto,un saluto a tutti.
E poi la marcia del rumore sofferma nello sguardo perché si mastica il vuoto? L’eco dei colori il volo dei
Il freddo pungente quello che è rimasto dal tempo negli occhi secchi svuotati dalle parole. Ombre salate appese
Il cielo è in collera stasera una spiaggia ospita un bambino senza sogni cercava la pace in un mondo di
Parla il mare dell’eternità, del silenzio. Occupata la folla a portare la sera un po’ di sole sulla pelle. Un bambi…
Sono passate passano e passeranno altre persone come noi. Raccontano il tempo che gli ha già dimenticati resta
Un petalo rosso ha sfidato e sfida il tempo per custodire un momento magico. Ha piegato i respiri le parole
L’alba già stanca di buio e tuoni, l’equilibrio è un seme stressato che ha l’alito d’un filo
Sei lontana, tra di noi luoghi sconfinati che superano il mare ma alle stelle parlo soltanto di te. Sei sempre con
Mi nascondo nella poesia, dalle piogge, dalle tempeste e da me stesso. Tutte le distanze convergono verso il grande
Sulla tela dipinta di sguardo nudo i pensieri cavalcano le onde del respiro vergine che cerca
C’è sempre un suono inaudito raccoglie il tempo e vola via un sorriso che non dice niente un silenzio che rivela …
Fotografando un fiore ho scoperto il cielo, la poesia che si nasconde nello stelo che regge i pensieri della rugiada
Prigionieri liberi siamo d'un tempo di fango e cenere. Abbiamo strappato le ali della farfalla scolorito il verde
Anche il mare piange le vittime cadute come foglie d'autunno tra le onde dell'indifferenza. Erano sguardi
Passi storditi lungo i binari vecchi spogli dal ticchettio dei riflessi appesi alle vagabonde nuvole. Nei silenzi
Dai sogni neanche un sogno nel pugno quando si sveglia il mattino con il singhiozzo nello sguardo. Il domani è
L'uccello in gabbia mi ricorda la libertà che piange nelle vecchie canzoni d'un tempo bambino. L'usignolo
Ai margini delle parole sotto il lampione che non teme più incubi mi aspetto ancora. L'immenso scritto in una
Penso ancora a quei giorni sprofondati ieri. Sguardi strani che non fioriscono sul palmo del mattino. Di te
nella nebbia del sogno seduto sulla panchina vuota tra le parole che accendono le stelle sotto i riflettori che
Nel freddo buio non voglio incontrarti neanche a guardare le parole senza cielo. Aspetto le nuvole che dipingono la
Sole inclinato una luna confusa tra i pensieri del meriggio. Un fiore che sogna la vera primavera. Parole che
Piove fuori il vento spazza i pensieri. Le foglie gialle in più attraversano questo ponte nel tuo sguardo per
Accendo le mie candele con il profumo dei fiori per afferrare questo momento del tempo che sfugge che ci lascia a fianco…
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