Perdizione
Vaneggiano deserti di madre tra le mani assetate, è un gridare selvaggio il frastuono d'ombra e l'antica
Scrivere... scrivere... scrivere della mia vita, del mio flusso di emozioni, di sguardi e orizzonti..
Vaneggiano deserti di madre tra le mani assetate, è un gridare selvaggio il frastuono d'ombra e l'antica
E' un piccolo passo tra fiati di neve a scandire le ceneri d'amore e l'intatto corpo per voce
Nella croce incompiuta si perde un altro sguardo, i frammenti d'essere abbandonano la sacra carnalità e muti a
La follia d'assenza ghermisce le cattedrali del pianto e la muta lontananza separa il tempo e il senso...
Vecchie attitudini chiedono di te, a ricominciare dove il silenzio non è lamento e il tempo non ci
Il tuo silenzio scava ferite senza suono, sulla nuda bocca tracimano gli spazi di nulla e come grida al vento si
Dove l'amore non ci nevica mi sradico d'anima, le vertigini d'assenza gridano le fessure del volto e nel silenzio
Sfiorisce l'elegia d'eros, un disarmonico suono d'anima ricama mosaici d'attesa e nelle mani vuote di
Un silenzio di rugiada avvolge controcanti d'anima, trasparenze di corpi feriscono altari d'amore e un profano violino
Cade l'inganno del silenzio, vaghe filigrane di sgretolate voci nevicano impronte d'aria e litanie
Trame di vento ricadono mute d'amore su presagi d'altrove, i gemiti d'attesa infrangono sciami di dissolvenza e un
L'odore d'alba incrosta comete d'amore, un mormorio di occhi annega l'alito di luce e ancora tutto si compie...
E spiovono comete d'amore a recitare un sipario d'eros che s'adagia sui diradati respiri... Corpi di
Drappi d'eros crepitano voraci su voglie d'essenza, le mani tradite scartano altari d'amore e tra accartocciati
Levigo spigoli d'aria sillabando il disfarsi di me e un assetato respiro d'amore s'aggrappa a scalzi arpeggi
Adesso tienimi, senza respiro d'ombra, accarezzami i sogni con il vento del tuo sorriso e neve
Ed è muta creta sotto lo smalto d'amore, gli orfani cocci sillabano le spine di nebbia e la pioggia di
La scomposta filigrana d'amore avvampa tra le insonni mani dei corpi orfani di ritorno, lacrime di
L'effimero incenso del tempo gocciola sul tuo ossuto sonno padre, un afono vortice di ieri scava grovigli
L'afono mosaico delle scarnificate lacrime dirompe nelle ruvide curve d'amore e un morbido
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