Profumo di primavera
Risalgo il fiume dei ricordi, ritorno all’origine di me. Prego nell’adesso che invade al profumo di primavera, tuffo
Amo la tranquillità domestica, il mio quieto vivere. Semplicemente io, moglie e madre. Da poco ho scoperto la gioia e la serenità che mi infonde la poesia, scrivere è un rivelarmi e uno scoprirmi sin nel profondo. Nei momenti di malinconia mi affido ad essa, imprimo parole di un vissuto a volte di profonda gioia e riconoscenza, altre, di dolore e angoscia.
Risalgo il fiume dei ricordi, ritorno all’origine di me. Prego nell’adesso che invade al profumo di primavera, tuffo
I pensieri sostano sull’antico ricordo. Non oltrepassano limiti, ma accarezzandosi, si stringono e sorridono. Al cielo
Parla al silenzio, rema incontro al vuoto. Gridagli chi sei, mi assorda l’eco. Parlagli perché cessi di
Parole incartate in carta
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