Pioggia
Lava muri stinti di noi fluendo tra pieghe di deliri indolente scorre fredda trascina detriti sguardi spenti Acre la
Lava muri stinti di noi fluendo tra pieghe di deliri indolente scorre fredda trascina detriti sguardi spenti Acre la
Stillano dall'alto disadorne libellule scrosciano ammantando il nulla dei prati sguarniti Inaridite zolle trovano sollie…
Coltre di gelida neve ammanta linfa sottile nera caligine ottenebra i tuoi tratti di donna devastando muliebre
Ovattate ombre i miei sogni smettono d'urlare sol se paghi di te Nel silenzio brilla la tua voce annienta la mia anima
Sei alito di vento sfiori i miei pensieri Ombra nella notte traspari di luce illuminando di nuova pelle i
Percorso strade contorte asceso erti pendii portavano a valle sempre più giù il valico del confine era
Cos'è poesia... Se tu esisti è poesia nel tuo stupore e nell'anima il tremore ma se taccio... se
Se una volta almeno avessi ascoltato la mia voce che s'alzava o sussurrava Se... per una volta guardando nei miei
Un morso alla gola il panico un losco foulard che stringe il nodo Lede instillando angosce intesse cime di
Hai atteso ... silenziosa morbidamente sinuosa poggiato i piedi nudi nell'anima ancor più nuda spoglia, mesta
Quando il vento leggero accarezza la turchese distesa candidamente increspata portando acre profumo di cose
Uno strido e lui s'incrina cristallo friabile Lasciando solo cocci frangibile tormento . Fondi di bottiglia traspaiono
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