Profumano di nuvole
Profumano di nuvole questi giorni neri d'autunno. Brillano prigionieri i miei pensieri sui tuoi incomprensibili
Per avere una biografia..bisognerebbe avere una vita... ma io ho una vita..? C'è chi dice di si c'è chi dice di no! ..personalmente avrei preferito non esserci, ma visto che sono qua in mezzo a voi (mio malgrado) vi prego di sopportarmi...visto che io non mi sopporto da solo (ho troppi difetti etc.)! non mi sento poeta ma poetastro della peggior specie! Ho cominciato a scrivere qualcosa solo in una fredda e uggiuosa sera di Novembre 2003) (essendo io del 1948 mi ritengo un po' "tardivo" e/o "ritardato" che dir si voglia! ciao.. baci..(alle femminucce si intende).. ..per maggiori dettagli rispondo direttamente in privato! P.S. non amo la poesia..ma solo le poetesse!!
Profumano di nuvole questi giorni neri d'autunno. Brillano prigionieri i miei pensieri sui tuoi incomprensibili
Profumano di incenso queste notti che scintillano d’argento. Stelle come fantasmi d’argilla, magie perdute oltre
Polveri di stelle alla deriva del tempo, in quest’ ultima notte che giace lasciva nel cielo. L’aria è immersa
Pensieri immoti, come statue deformi corrose da effimeri anni. Giorni su giorni incancreniti di parole vuote. Nulla
Pensieri smarriti. Ombre d'amore accartocciate ai piedi di un sogno. Il fruscio del vento sule ali delle rondini senza
Ormai è vuoto ogni tuo confine. Resti ammutolita in questo primo angolo del buio. Oh, quante lune hai nascosto
Parole abusate dall'ira. Come disperderne il dolore. Sai, non è facile per me amare perché non
Pallido squallore. Case grigie, consunte nell’aria mesta che profuma di essenze amare. A nulla vale la maestosa
Pensieri fatti di liquida follia. Vedo nel buio anime fredde e aride, volti di cristallo. Destini repressi mai
Pallida luna tra diademi di stelle. Raggi d’argento come lame di cristallo tagliano il buio a brandelli. Madrina
Perdersi tra le braccia di un mattino, in mezzo ad un cielo di acqua fredda. Un azzurro spento gioca irriverente tra
Pensieri amputati. Le oscure orme dell'anima sono irrigidite dal tempo. Farina di vetro sembra questa gelida notte
Prigioniero di un sogno. Prigioniero di te del tuo grande amore che mi stritola tra potenti braccia come fa
Parole. La penna gracida immonda sul foglio, scricchiola sinistra su un bianco immacolato. Lo so non so scrivere
Perchè non mi regali un sogno. Non ho più sogni da spendere nel mio cuore, adesso che parlo già con signora
Poche nuvole sparse, or che la nebbia s'è alzata presto per andare a dormire nel cielo. Pensieri morbidi tra
Portami con te piccola goccia di sole che occhieggi tra i rami scarniti del faggio. Sono stanco di guardare le rondini
Pensieri fatti di nebbia, linfa vitale di pensieri infami. Solo cicatrici di tempo so accarezzare con orrore, camminando
Pianure senza fine, orizzonti che ad ogni passo ingoiano altri orizzonti ricuciti al cielo. Affascinanti silenzi
Primo giorno di un'altra eternità, quando nasce una vita. Solo gioia all'avvicinarsi del primo crepuscolo del mondo. Un
Profondi solchi tra le ferite inferte, che sono giorni, che sono anni, che sono decenni di vita perduta. Ignobili
Poesia, senza ombra di pietà m'appari, immota nel punto più remoto di una ignobile spirale. Riposi
Presagi nella notte che mi parla di magici infiniti di pianto, di nulla oltre i confini del mondo. Bagliori
Morte dell'amore morte di un poeta, che vede uccisa una sua libertà naturale di espressione. Ma l'innocenza,
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