Resta la Guerra
Fra disordini del mondo gente che va, gente che viene Affollate file di respiri appesi sui fili spinati come panni macch…
Mi chiamo Elena Leica, sono nata in Romania il 30 novembre del 1971 e vivo in Italia da oltre dieci anni. La passione per la scrittura e per la poesia in particolare mi accompagnano da bambina, quando nel giardino di mia nonna mi rifugiavo fra le pagine del mio quadernino, viaggiando con la fantasia. Ho da poco ricominciato a comporre liriche, ed è una cosa questa che mi riempie l'anima; è il respiro delle mie giornate che mi aiuta a superare i momenti difficili con serenità, forza ed ottimismo. Sono di natura una persona solare, sorridente, che ama le cose semplici... Sono un'inguaribile sognatrice! Mi piace la fotografia, viaggiare e... svegliarmi al mattino con una bella tazza di caffè fumante. Il resto lo diranno le mie poesie... ...PREFAZIONE di SILVIA DENTI(tratta dal libro:NATA in CARROZZA) E' nata in una carrozza Elena Leica, lo racconta in una anticipazione di un suo prossimo romanzo, lo scrive nelle note biografiche, come fosse un evento tatuato sulla sua pelle e probabilmente lo è, come ogni cosa insolita e miracolosa. Non per il fatto d’essere nata su una carrozza, quanto per essere venuta al mondo prematura, dal ventre di una madre giovanissima, e di avere subito una specie di magica previsione poi, raggiunto l’ospedale. Un medico speciale l’ha battezzata bambina fortunata nel futuro, sempre. E così è stato. I cinque giorni di prognosi l’hanno fortificata e resa unica, una bambina che avrebbe sì sofferto, ma avrebbe sempre vinto. Quel dottore, diciotto anni dopo, lei lo ha rivisto e conosciuto da persona adulta, sul quel viso segnato dal tempo il sorriso della saggezza e la soddisfazione di una previsione azzeccata. Così la Leica ha voluto fare di questo episodio una parte importante di sé. Come nel breve stralcio in narrativa riportato all’inizio di questa raccolta, anche nella stesura delle poesie, lo stile di questa penna ha un carattere spontaneo ed immediato, con quel tantino di espressione logorroica tipica della scrittura giovanile, che necessita di riproporre più volte il concetto, come a sottolinearlo, ad evidenzialo. La ripetizione però non è pedante, non fa da ritornello costante alla canzoncina, no. è anzi una sorta di seconda possibilità, come un “ti voglio tanto, tanto bene” anziché un semplice “ti voglio bene”. Concetto uguale, rafforzativo diverso.
Fra disordini del mondo gente che va, gente che viene Affollate file di respiri appesi sui fili spinati come panni macch…
Lasciami credere che assomiglio alle tue notti Fammi sperare nell'inchino di un sogno Dimmi che ci sono ...prima di addo…
Sia... che ogni mio momento possa essere un giardino affollato di bianche rose, l'eden di memoria ...sarà il suo …
C'è un legame purpureo fra me e la primavera l'odore ubriacante dei fiori di ciliegio danza nell'aria l'elisir do…
Abbi cura di me... Padre del cielo quando mi perdo nelle braccia... del mio perdermi quando mi stringo con mani d'ombra …
Racconta... il tuo buio e la cenere di nuvole si scioglierà in acqua d'azzurro sarà il mare che attraverse…
Respiro l'aria di Te nell'anima alito cielo e canto bianche nuvole in versi d'angeli preghiera per i tuoi occhi nel segu…
Ricordando l'ieri sulle candide pagine dell'oggi scrivo il sospiro con cui nell'attraversare il mondo ho chiamato sorell…
Sento il peso di una radice che appassice nel suo odore come un avvelenarsi con il sangue nero della notte quella notte …
Rubami quel bacio, mai dato nel fremito di incertezze chiuse a chiave dai silenzi, fra porte aperte dal distratto destin…
Non posso più camminare in questo campo di incantevoli fiori sbocciati nei petali di un amore raccolto nei pianti…
Penetrante sguardo, umile, alle mosse dell'animo, Attende fra le ombre del passato, il
Anime che recitano quaderni di ricordi pagine sfogliate nella furia del tempo corpi che si muovono si
Spesso sorrido spesso piango sdraiata sulle nuvole del mio inventato cielo lontana ove il paziente silenzio mi perdona s…
Ho camminato a lungo nella sfera del mio silenzio sul respiro afoso del cuore offeso dalle lacrime versate nelle lontane…
Gesti che si muovono nei fremiti isterici offuscando la realtà nell'ansia del respiro angosciante nel rammendare …
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