Ricordanze acromatiche
capiterà di rincontrare te in quel paese che oggi mi appare più vecchio, di avere un bagliore una ricordan…
capiterà di rincontrare te in quel paese che oggi mi appare più vecchio, di avere un bagliore una ricordan…
Si sta come a kabul sei vite su una lince Il pazzo cantava contando le dita una, sempre una mancante alla mano che
per quella notte che si spalanca sui gradini della chiesa per quella luna in cima all'obelisco della piazza si accendono…
Ti ho perso forse tra le mille scale di grigio quando gradino per gradino mi lasciasti le dita una alla volta e ad ogni …
retrocedo per cercarti a passi lenti, sui sentieri già battuti a colpi di cucchiaio ora scavo lo spianato domanda…
Le tue mani mi tingono gli occhi di notte ed io mi faccio crepa sul melograno, scivolando succo dai vimini
striature madreperla ha il cielo in lastre d’acqua nella casa degli specchi tra mille Me afferro evanescenze
strappo le pezze su cui ho ricamato angoli acuti di labbra socchiuse e sfrangio filamenti di cuore
In dimensioni astratte fluttuo ad occhi chiusi accarezzo suoli di pianeti sconosciuti e mi inebrio di profumi e di
Quel vezzo che ha il mare di arrotolarsi l’ultimo ricciolo d’onda tra le dita è tutto ciò che riesco a guardare
Rosso ondeggia riga la fronte genuflesso nel grano (in) penitente passione Un papavero goccia sul
silenzio abissale e il mio respiro profondo nella notte: sciabordio dell'onda che corre fino a riva e si ritira in un
io e te una rosa fatta di petali di cristallo così bella e così fragile a metà tra amicizia e amore in una sensazione
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