Roggio
Un tremolio; la tenda semichiusa e rosa si apre si chiude - si riapre, cui sorrade Prévert. Si sferra la corrida!…
Francesco Pozzato nasce a Vicenza l'8 Febbraio 1990. Frequenta le scuole inferiori nel suo paese, Sandrigo, con ottimi risultati. Decide quindi di iscriversi presso il Liceo Scientifico J. Da Ponte di Bassano del Grappa, dove matura col massimo punteggio. Tra la 3a e la 4a Liceo muta considerevolmente interessi, passando dalle scienze alle arti letterarie. Questa nuova sensazione lo spinge ad iscriversi al corso di Lettere moderne presso l'Universitas Studi Patavini. Risalgono all'estate 2006 i suoi primi tentativi poetici, molto scorretti metricamente e legati all'arcaica lingua dantesca. Col passare del tempo, la lingua si perfeziona nello stile alto e solenne che non disdice punte di realismo e volgarismi e le strutture metriche diventano ineccepibili. Frattanto nasce l'idea di un romanzo fantasy ("Racconti della Terra Incantata") che dopo una serie infinita di rivisitazioni e trasposizioni assume la canonica forma del poema epico-cavalleresco in ottave di '400-'500. Sono più recenti invece tentativi di mutuare la prosodia latina in metrica isosillabica, soprattutto tramite la forma metrica satirica dell'epodo oraziano. Sempre un'idea lontana, ma attuata da poco è la riscrittura satirica contemporanea della Commedia dantesca ("Novo Inferno").
Un tremolio; la tenda semichiusa e rosa si apre si chiude - si riapre, cui sorrade Prévert. Si sferra la corrida!…
Rovina l'ora e pallido risuona il guaito dei moderni, poco avvezzi al sudor de la fronte e al pane amaro che a l'alma gi…
Odio i cantor moderni: vedon l'ago ne l'occhio altrui, ma non nel lor la trave; calcan la man su vuote inezie e siedon l…
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