Senza Titolo
Le membra pregi di miselle vesti, con maglia rada t'aduni l'osse che raggelar ti senti nella catorba notte. Eppur calano…
Le membra pregi di miselle vesti, con maglia rada t'aduni l'osse che raggelar ti senti nella catorba notte. Eppur calano…
Quando il silenzio ingombra della parola 'l campo il febeo cuor dilegina La desolata ripa in mia attesa ritrae
Lima il tempo noioso d'istanti secolari e fervi di salpare la rotta è senza fine Non esisti che in te stesso e sol lì …
Discreta affinata alla vanità arresa alla consunta vita di gualmate pelli struscianti che illusi
Trasalgo nel rimembrarti in queste note nel lontano profumo di notturna primavera che accoglieva di grazia ogni mio
Non sei la sola a conferir, triste o d'odio ridonda, col mal d'esistere e non la sola a concepir
Dammi la mano alla danza t'invito volteggia con me della gonna la campana fruscia nell'aria come gli
Tu non sai, adesso, qual mani, in amorose cure stringano, di te, in estasiata ammirazione la tenerissima
Se di creder l’animo esaurissi del vuoto penerei, i sensi spersi nell’albor negato e abbrividir le schiene pel calor
Oh sperduta bellezza che talvolta illudi nelli di lei grandi occhi dimorar non giova pensar a cosa alcuna quando il
Questi teneri pioppi e siepi di bosso che hai raggiunto a fuggire la solitudine non celeranno di te il disagio Visibile
Si colora di blu L’immenso cielo A fin del giorno Quando lampe d’ogni color S’accendono Su chioschi e colonne E la
Star vorrei su di un prato, alla notte a mirar le stelle e riposar la schiena e il capo, col vento lieve fra i capelli
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