Sulla prima egloga delle Bucoliche
Titiro Dal mio riposo mi sveglio estasiato, tra verdi fronde ed un canto campestre. Canto la vita con zufolo agreste,
Avete mai visto il cielo stellato, senza luce alcuna fino all'orizzonte? Quando ancora la Luna è sorta? Avete mai accolto qualcuno con un abbraccio? Siete mai stati accolti con un abbraccio? E se questo vostro amico vi confidi il segreto delle stelle? Se sia Egli stesso il principio di quella Armonia? E se questa Armonia si renda presente nella tua vita come una amicizia? A me è avvenuto, il Creatore si è fatto conoscere a me nella sua veste umana, con volti di persone, di amici. E la Bellezza, che mi ha ferito il cuore, mi si è rivelata. Perdutamente mi sono di questa innamorato e per questo scrivo.
Titiro Dal mio riposo mi sveglio estasiato, tra verdi fronde ed un canto campestre. Canto la vita con zufolo agreste,
Si spande il mio grido fra le campagne, risuona sonoro nell’erta selva, vibra nell’acqua, lo sente la belva, e si
Sentir la vita scorrer tra le vene, fare il cammin col peso sulle spalle, aprirsi strada tra l’umane pene. Ricercar
Seduto in una calma e quieta spiaggia miravo quella retta di confine ove 'l mar finisce ed il ciel s'assaggia. I' mi
A volte vorrei rimanere solo come una lacrima in candido viso per poi comprendere troppo in ritardo qual'è il gran peso
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