Sospiri
O voce, che dal capo mio risoni in queste membra senza requie, e dal duale idillio scevre, del buio sei forse l’infida
Ringrazio i lettori.
O voce, che dal capo mio risoni in queste membra senza requie, e dal duale idillio scevre, del buio sei forse l’infida
Siedo. Contemplo questo intorno, e le mie percezioni ch’esso move. Nell’ignoto odo suoni, e come sopra, tra invisibi…
Alacremente van dinanzi all’attonito me, di pesci, banchi, composti, scomposti, affini a leggiadre farfalle, a fiere
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