Sapore di fiele
Il gelido respiro si infrange tra il dolore e il silenzio... Il sudore acre irrigidisce le membra scavando solchi nei
Il gelido respiro si infrange tra il dolore e il silenzio... Il sudore acre irrigidisce le membra scavando solchi nei
Un sereno sguardo innalza le gote di una soffice beltà. Il buio soffoca tra le ombre bagnando di luce un
Sabbia... maledetta sabbia... fastidiosa terra del mare che ostacola i movimenti intorpedendo i pensieri... che
Sotto un pergolato di pensieri riparo la mia tristezza. Al di là dello steccato le risate gaie turbano il
Soffice con cromatiche sfumature il cielo adombra il velato cuscino delle nuvole. L'aria con la sua frizzante
Una scorta di aghi sulla polvere della tela tra la ruggine dei chiodi di un estro disuso. Una lettera vuota sfumata nei
Intonso sul destriero cavalco la sterpaglia nell'umida distesa tra i vortici del vento. I brividi bruciano l'inevitabile
Stanotte le stelle hanno cantato al mio cuore. Hanno riso e giocato senza fare rumore. In quel manto di luce si è
In una cruna di pensiero una fiaccola ha attraversato la mia quiete. Tra le gocce di rugiada placo la mia sete godendo
E nel vento la sua dimora quando il sole spolvera il cielo. La melodia aleggia e tra le sette note scorre il
Pinzimonio e violette dipinsero le lenzuola del sordo pitonico individuo. A malincuore dovetti cedere la mia camera
In quel pulvinare l'aria del mattino graffiava dolcemente le sue gote che in un amalgama di emozioni si "rosavano" di
Dietro le quinte dell'immaginario vago distratto alla ricerca della luce. I pensieri trasudano stanchezza e tra i rami
Ho scavato in un sogno e non ho visto la fine. Sono stato ferito ma non ho trovato la morte. La lastra di vetro ha
La fragranza delle rose nel cielo d'autunno addolcisce l'aria e alleggerisce lo spirito. Al chiaror della musica una
Le stagioni della vita sono tante... ...a volte troppe... E arriva il tempo in cui un uomo deve scegliere la sua stagion…
Muri di edera... fiumi di salmastro colore e di fetido odore... percorrono a grandi falcate cunicoli
Il volto lacero dall'attesa... una rosa abbandonata sul margine di una strada solitaria... un usignolo accompagna la mia
Nel ventre dell'oasi una goliardica cena... fiumi rossi e ardenti ceri aprono le risa tra gli opulenti invitati. Le
In un gentil sorriso la gioia nei tuoi sguardi. Amabile creatura in veli di raso. Accendi questa notte danzando tra le
Salirò quella scalinata e afferrerò il tuo sguardo... osserverò il tuo corpo e abbraccerò il tuo
Labbra secche il respiro affannato gli occhi sgranati che fissano il vuoto. E' una lunga notte... arida e dolorosa. Le
Cadere leggiadro nel mutismo senza fine dei giorni inutili. Appassire nel sapiente ricordo delle gesta eroiche del
Un tuffo nel profondo dei suoi occhi... il timore di sfiorarla per non disturbare la sua bellezza... la meravigliosa
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