Senza Titolo
Ricordi fugaci di abbracci vigorosi di terra rigogliosa di raccolto e di frutti nelle tue rugose mani. Un volto
Maria D'Ippolito, in arte Iris P., si divide tra Roma, città natia e Livorno dove lavora. Conseguiti gli studi classici ha coltivato la passione per la poesia, la musica e l'arte grazie anche a suo padre che le leggeva ogni giorno le poesie di vari autori ed in particolare di Ciardullo, poeta calabrese, del quale curò le pubblicazioni. Ama ispirarsi a quadri d'autore o ad immagini fotografiche anche proprie di cui è appassionata. Da un anno dipinge e realizza disegni che si ispirano alle sue stesse poesie. Vince il secondo premio di poesia al concorso internazionale "Il Fuoco Sacro dell'Arte" , a Rende (CS) nel 2009 con la poesia "Lo specchio", ispirata da un quadro del '400 di Bellini. Nel 2010 vince il secondo premio di poesia al concorso nazionale "Fior di Loto" ad Aprilia (RM). E' stata selezionata in vari concorsi letterari con diplomi di merito. Nel 2012 vince il primo premio (assoluto) di poesia al concorso internazionale Città di Benestare - Benestare (RC) con la poesia "Madre Terra". Nel 2013 partecipa, mediante selezione, ad un evento letterario tenutosi presso la Villa Pamphily di Roma dal titolo "Sulle orme di Cristina di Svezia", con la poesia "Se", ottiene il quinto posto per poesia al Premio letterario Torre Pendente in Pisa. Ha pubblicato in diverse antologie e sta lavorando ad un libro che conterrà poesie, immagini e disegni personali. In cantiere ha alcune canzoni in attesa di essere musicate e che lei stessa vorrebbe cantare.
Ricordi fugaci di abbracci vigorosi di terra rigogliosa di raccolto e di frutti nelle tue rugose mani. Un volto
Quando goccia dopo goccia appari nell'arsura di un'estate torrida quando arsa e infruttuosa è la terra, di gioia
Se potessi avere in dono la magia saprei trovare la giusta via porterei la gioia di un mesto regalo di frutti, di dolci …
Dopo l'aurora umida e piovosa tra scogliere lucenti di risacche dolci e impetuose come abbracci arsi di desiderio mi
Nel fremito di passi scanditi dal ticchettio della pioggia umida e ventosa è l'estate nelle attese infinite
Primi bagliori di luce timidi appaiono riflessi in una danza. Sorge il giorno al tramontar di stelle luce ovunque si dif…
E' nel tuo abbraccio che colgo il tuo calore stringimi avvolgimi come il nido fa coi piccoli tepore e amore profuso
È nel silenzio che si rifugia il cuore nella delusione nell'amarezza indeciso e incredulo si stringe nello
D'estate si svuota la città uomini in cerca di vani lidi cercano altrove la felicità lasciando soli animal…
Siamo stoffa dell'universo fitta fibra di manto cosmico interminabili fili in eterno movimento tra passato e
Stella cadente penetra nel mio cuore infondimi speranza illuminami l'anima non perderti nell'immenso giungi a me fa
Diventa socio del Club: accedi a La Piazza riservata, ottieni sconti su concorsi ed eventi e aiuti la community a crescere.