Saturo è il tempo
e il cuore cede trafitto da oscure lame Saturo è il tempo dell’eco dei silenzi Saturo è il
BIOGRAFIA Gennaro Keller nasce a Salerno nel 1944. Laureato in Economia e Commercio, ex bancario, attualmente risiede a Modena dove “con passo dignitoso e fiero vive la sua vita guardandola negli occhi”. Ha pubblicato 3 raccolte di poesie: -“Le Onde della speranza” - Aletti Editore, 2010; -“L'Abitudine di vivere (Dialogo con l'uomo)” - Edizioni Tracce 2010; - “Ali di libertà ovvero la Musica nel vento” - Edizioni Tracce 2012 e diverse poesie in varie antologie. Inoltre, ha partecipato a 3 edizioni della Rassegna d'Arte Contemporanea “Avalon in Arte”- svoltesi a Salerno in diverse date - con poesie ispirate ad altrettante opere artistiche.
e il cuore cede trafitto da oscure lame Saturo è il tempo dell’eco dei silenzi Saturo è il
In un percorso antico sentiero impervio di oscure trame una luminosa immagine ascende alle vie del tempo, luce su fiori
Strapperò la tua immagine dal cuore dell'oceano delle mie tempeste sotto quel cielo che natura vuole dipinto
Stella che nasci impudicamente bella tra rovi di rame e giacimenti di petrolio, ma dov'è ricchezza se non nei
Due volti: una speranza due mani: un volto prega. Monosillabi scanditi, tamburo sordo di latta; ogni presenza
Un batter d'ali e il vento ti trascina in luoghi sconosciuti. Un volto mai dimenticato ti riappare vivo mentre il
Non sai perché, ma vivi con monotonia. A mano a mano poi si rattrappisce la pelle sotto le tue rughe e scariche d…
Io vivo in questo mistero del sogno umano, io uccisi l'essere uguale per prendermi la sua donna nella città degli
Una figura appare da lontano piano, avvicinandosi con la fiamma dell'amore. Penetra nel mio sguardo illuminando la mia
Gli occhi al cielo ad inseguire sogni, un battito d'ali a sfiorare il tuo sorriso. Nel silenzio della notte il tuo
e sognerò la luna tra le tue braccia danzando al ritmo di gioie di vita masticando sesso mentre le ombre del
Sembri una farfalla che vola, sembri un organo che suona, il tuo fiore circonda le mie vene, paradiso dei
Sangue di primavera su piume di alabastro risplendenti alla luna di luce spettrale: io ti ringrazio,
In uno specchio pulito stasera ho incontrato i tuoi occhi che piangevano. Stasera ho ritrovato labbra di rugiada tra
Non ti ho cercata tra le stelle. Sei apparsa, così, all'improvviso e riempi i miei momenti di gioia, di attese,
Due volti: una speranza. Due mani: un volto prega. Monosillabi scanditi, tamburo sordo di latta; ogni presenza
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