Spezzati
Papaveri rossi, residui caldi a ricordo di terra sudata, nel volto freddo ora, di suolo ghiaccio. Bulbi
Marusca Leali Nata a Desenzano del Garda (Brescia), il 11-06-1983, vive a due passi dal Lago di Garda, dal fiume Chiese e dalle montagne che circondano il nostro paesaggio. La passione per l’arte in generale ha sempre fatto parte del suo modo d’esistere, attaccata alla Terra ed ai bisogni dell’umanità, trasferisce le sue idee su carta bianca, autodidatta è da sempre alla ricerca di nuove ispirazioni, nuove forme di scrittura, pittura, disegno e dialogo. Spera nella riuscita dei suoi intenti e continua i suoi studi per la conquista di quello che più desidera La scrittura di Marusca è intrinseca di simboli tipici della contemporaneità, che dal decadentismo lascia spazio alla realtà dell’autore di poter esprimere con voce propria, senza canoni restrittivi, le sue emozioni e sensazioni più ardue, trasportandoci qui, con Marusca in mondi diversi, quali la natura fatta di cieli e campi, la sensualità fatta di corpi adagiati pronti a ricevere calore ed un mondo fatto anche di vita sociale riguardo a ciò che la scrittrice vede e sente ingiusto e vicino a lei, infatti troviamo immondizia che quasi cade dal cielo ed ancora, petrolio per il disastro del golfo del Messico e scopriremo che Marusca, non ci butta tutte queste notizie così, quasi a lanciarle per terra, al contrario, ce le serve delicatamente, per donarci quel messaggio che anche dopo un sola lettura resta all’interno
Papaveri rossi, residui caldi a ricordo di terra sudata, nel volto freddo ora, di suolo ghiaccio. Bulbi
Osservo una nuvola vapore nel cielo e elettrica antenna verticale nei campi, dialoga di luce soffusa in nebbia
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