Tu sorridi
Dolce, tra le nervature del freddo schivo un amoroso artiglio e bevo, bevo dalle tue melodiose ciglia che ignorano cime
Dolce, tra le nervature del freddo schivo un amoroso artiglio e bevo, bevo dalle tue melodiose ciglia che ignorano cime
Tu evochi tornadi lontani spasmi e nascondigli, ere infantili e ricordi di ardenti desideri. Tu calamiti il mio
Qui dove tutti parlano di domani E solo pochi si calano fattivamente nell'oggi; qui dove chi più urla contro il
Diventa socio del Club: accedi a La Piazza riservata, ottieni sconti su concorsi ed eventi e aiuti la community a crescere.