Ti respiro, mia onda
Ti respiro, mia onda, ai liquori del denso plenilunio. Alla festa della madida pelle andiamo, equanimi i petti o
Ti respiro, mia onda, ai liquori del denso plenilunio. Alla festa della madida pelle andiamo, equanimi i petti o
Sei il tutto che non conoscevo petalo tiepido che accarezza la mia pelle leonessa in guardia sul tramonto cucciolo
Ti devasto come un brivido vichingo ad apici di archi suoni dell'oscuro infinito sbrechiamo questo muro di grigio sfuoca
Tenerezza selvaggia sconfina in radure d'oblio a devoto abbandono a riempirti di me con lampo d'ebbrezza ferite
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