Tendaggio
Sempre lì lente svolazzano tendine bianche leggere trasparenti discrete col sole che le filtra Sempre
L’artista? Chi è? Un professionista dell’arte? colui che rende riconoscibili i propri pensieri a chi possa esprimere un giudizio? O è piuttosto l’uomo della strada? il quale inavvertitamente viene investito da flash, squarci su di se e sul mondo, che poi gli sfuggono perdendosi nella routine quotidiana? Io mi sento l'uomo della strada. Scrivo poesie da piccolo. Ora sono adulto e continuo a scriverle. Tutte, fino ad ora, chiuse nel cassetto, solo mie, forse per preservarne gelosamente quel bagliore stupefacente o forse per timidezza. Nel rileggerle oggi non le ho sentite più solo mie ma di tutti. Questa stessa visione ritrovo in mia moglie che dipinge quadri su tela. Su “Scrivere”, a quasi tutte le mie poesie ho abbinato dipinti su tela di mia moglie. Mia moglie ed io ci dilettiamo ad esternare quei flash della mente, quasi sempre di origine misteriosa, estranea, primordiale; lei con il pennello io con la penna. Non avvertiamo alcuna necessità di far conoscere questi nostri moti interiori per avere conferme o gratificazioni. In noi c'èl solo o sfizio di osservare come questi flash, così rappresentati, possano viaggiare per il mondo come figli adulti, che hanno acquisito un’autonomia , una universalità che ne confermi la natura ancestrale.
Sempre lì lente svolazzano tendine bianche leggere trasparenti discrete col sole che le filtra Sempre
questo amore semplice mistificato da fatti estranei viene sospinto in gelidi anfratti. Ora nel groviglio io ti cerco. In…
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Bimba, questi tuoni mi cadono addosso rotolando giù dal Taburno. Vogliono intrufolarsi Nella tua stanzetta. Colma…
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